Insegnare ad un cucciolo a sporcare fuori casa

Nel momento dell’arrivo di un cucciolo a casa il primo problema da affrontare è quello dei bisogni.
Ancora oggi troppe persone sono convinte per chissà quali strane ragioni che i cuccioli siano in grado di imparare a sporcare fuori nel giro di uno-due giorni.
Il cane tendenzialmente non ama sporcare nel luogo in cui vive, ma nei primi mesi di vita ha poco controllo dello sfintere, e la frequenza urinaria piuttosto ampia.
Compito del proprietario è fare in modo che il cucciolo si trovi nel momento giusto quando ha le sue esigenze fisiologiche.
Fino ai quattro mesi, il cucciolo ha necessità di uscire con molta frequenza, per cui va accompagnato fuori quando ha lo stimolo di sporcare, considerando che ci sono dei momenti un cui lo stimolo è certo: dopo aver giocato, dormito, mangiato e più in generale ad ogni cambio di attività.
L’errore più frequente è quello di punire il cucciolo che sporca a casa, mettendogli per esempio il muso nella pipì o picchiarlo con un giornale. L’unico risultato che si ottiene in questo modo è quello di generare ansia e paura, al punto che alcuni cuccioli hanno difficoltà a fare i bisogni in presenza dei proprietari per paura di essere puniti. Queste punizioni sono quindi del tutto incomprensibili oltre che inefficaci.
Il modo migliore è tenerlo a vista e imparare a decifrare i comportamenti precedenti così da poterlo portare fuori casa in tempo, e lodarlo appena sporca fuori.
È buona norma non far assistere il cucciolo alle operazioni di pulizia e di utilizzare prodotti privi di ammoniaca e varecchina.
Riguardo alla moda galoppante dell’utilizzo dei tappetini igienici sarebbe meglio non utilizzarli, soprattutto non come soluzione a vita, perché le uscite quotidiane non hanno come unico scopo quello di fare i bisogni.